• Ente Parco Regionale dei Monti Lattari
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IL PROGETTO PDF Stampa E-mail
"I Giovani presidiano il Parco presidio di biodiversità" è il progetto promosso dall'Ente Parco, in partnership con Associazioni di Volontariato e Cooperative Sociali del territorio dei Lattari, e finanziato da Fondazione per il Sud. Esso si è avviato il 3 Febbraio 2009 e si concluderà il 3 Febbario 2011.

Si articola in azioni tese alla sensibilizzazione ed alla educazione ambientale dei “beni comuni” del Parco, quali patrimonio collettivo; nonchè alla riduzione degli incendi boschivi, sia attraverso avvistamenti tempestivi, ma soprattutto attraverso la diffusione di una logica della prevenzione.

L’obiettivo finale è di creare delle “sentinelle” a presidio del Parco anche mediante l’interazione con azioni aggiuntive (promozione di imprese sociali e attivazione di percorsi partecipativi, tra cui l’Agenda 21). I partner del Progetto hanno ruolo attivo in tutte le fasi dello stesso.

Dopo l’elaborazione di un Modello per i corsi di Informazione/Sensibilizzazione Ambientale destinata a gruppi extrascolastici (cittadini, membri di associazioni non ambientaliste, ecc.) ed un Modello per i Corsi di Educazione Ambientale ad uso di gruppi scolastici, sulla scorta della positiva esperienza svolta dal Parco con il progetto “Il Parco incontra le Scuole”;,esperti presenti nel partenariato fhanno formato giovani educatori a cui affidare le attività di Informazione, sensibilizzazione ed Educazione Ambientale, svolte presso le scuole, le associazioni ed i Comuni del Parco.

Suddette attività si pongono come obiettivo quello di far crescere nei cittadini la consapevolezza delle valenze del Parco e della sua identità socioculturale.

Analoga fase di preliminare di formazione è prevista per i Tutor e gli Assistenti dei Campi di avvistamento incendi boschivi; i Campi AIB sono dedicati all’avvistamento ed alla segnalazione precoce dei principi di incendio boschivo nei mesi estivi del 2009 e 2010, da metà giugno a metà settembre. Ognuno dei 32 campi di 15 giorni, coinvolgerà 10 volontari guidati da un Responsabile e da un Tutor, selezionati tra il Partenariato del Progetto ed appositamente formati.
I Campi, saranno realizzati in Centri Visita, Rifugi e Info-point del Parco (ristrutturati con i fondi POR della Rete Ecologica)o in sedi offerte dai Comuni Partner del Progetto, o anche da altri Comuni o organismi che pur non essendo Partner in questo progetto, sono da tempo impegnati in attività di AIB con il coinvolgimento del volontariato.
La ricca quantità di “Eventi” collaterali, promossi e organizzati dai partner di progetto, infine, moltiplicheranno l’efficacia dell’azione di sensibilizzazione ed educazione ambientale, così come le altre attività previste dal Progetto, tese alla promozione dell’Agenda 21 del Parco (sei incontri informativi, rivolti agli attori istituzionali del territorio del Parco tesi a porre le premesse per l’attivazione del percorso di Agenda 21), con prioritario riguardo all’Educazione Ambientale e alla Prevenzione degli Incendi, ed anche all’implementazione di un Modello di promozione di Imprese sociali che operino nel territorio del Parco, per coniugare la conservazione della natura con lo sviluppo socio-economico.
Al fine di rendere efficienti le azioni di valorizzazione e tutela ambientale predisposte dal Progetto, infatti, e per garantire la prosecuzione delle iniziative al termine del periodo di contribuzione, tra le attività progettuali si prevede la realizzazione di un’azione finalizzata all’orientamento dei giovani del territorio per promuovere la nascita di Imprese Sociali o l’adesione a cooperative già esistente e coinvolte nelle attività di sviluppo locale legate al Parco
In tale ottica si prevede la realizzazione di uno Sportello che svolga la funzione di Incubatore di Impresa; lo sportello sarà aperto presso la sede legale del Parco dei Monti Lattari  o presso uno dei Comuni del Parco, secondo un calendario flessibile che in totale conterà 60 giornate, di cui 50 di front-office e 10 di back-office, articolate in un arco temporale di circa 10 mesi sulla base di due giornate lavorative a settimana. L’azione dello Sportello, con attenzione anche alle opportunità offerte ai Parchi dalla strategia di sviluppo locale del POR Campania e del PSR, sarà finalizzata alla creazione di Imprese Sociali operanti nel settore della tutela e promozione dell’ambiente, della valorizzazione delle tradizioni tipiche artigianali, agro-alimentari, ricettive. In particolare tale sezione si rapporterà alle attività avviate dall’Ente per il rilascio del Marchio di Qualità del Parco.
Lo start-up di nuove imprese sul territorio nate dall’attivazione dello sportello di orientamento sarà funzionale alla messa a punto di un modello di sviluppo imprenditoriale finalizzato a consolidare  una cultura della cooperazione basata su uno sviluppo equilibrato ed armonioso del territorio del Parco. A conclusione dell’iter progettuale verrà realizzato un Seminario che illustrerà i risultati ottenuti e l’efficacia del modello in termini di sviluppo occupazionale collegato alla valorizzazione delle risorse culturali, storiche ed ambientali del territorio.